La protezione perimetrale prima di tutto

Le protezioni perimetrali segnalando la presenza dell´intruso assai tempestivamente, quando cioè ancora non c´è stata completa intrusione, o quando, pur essendosi essa verificata, l´intruso non ha ancora avuto il tempo di compiere alcuna azione dannosa. Per questo leprotezioni perimetrali esterne sono state, da sempre, il primo e più importante baluardo nei sistemi di protezione dei siti ad alto od altissimo rischio. I rivelatori per applicazioni di così alto livello devono possedere queste caratteristiche: elevatissima capacità di rivelazione; riduzione a livelli infinitesimali dei falsi allarmi; altissimo grado di insabotabilità; capacità di mantenere le prestazioni nel tempo e nelle più disparate ed avverse condizioni ambientali; capacità di trasporto delle informazioni in modo affidabile e sicuro a grandi distanze ed in ambiente ostile e facilmente accessibile; possibilità di essere manutenuti in modo accurato e facile senza dover accedere fisicamente ad essi.

Quando si parla di sicurezza, occorre prevedere l´utilizzo non di semplici “dispositivi elettronici” che funzionano solo in condizioni ideali. L´intruso non è sempre uno sprovveduto; spesso conosce alla perfezione i limiti dei rivelatori installati, in particolare i rivelatori per esterno debbono possedere gradi di ineludibilità ed inviolabilità estremamente elevati, a prescindere dal fatto che l´applicazione sia destinata al mercato ” civile”, industriale, logistico o militare. Le tecnologie che offrono maggiori garanzie sono quelle attive, dove i rivelatori analizzano l´energia che essi stessi producono. I rivelatori passivi, al contrario, analizzano le variazioni di energia captate dal campo protetto o indotte dall´intruso, quindi molto meno definite. Se nulla viene captato, il rivelatore potrebbe semplicemente essere stato ” accecato”. 

Il Video nel perimetrale 

Una crescente richiesta di rivelatori per protezioni perimetrali per esterno di qualità deriva dal forte sviluppo di sistemi di sorveglianza video. Questi sistemi, pur adottando efficientissimi algoritmi di compressione, richiedono larghezze di banda consistenti e, specialmente per impianti di maggior dimensione, ragguardevoli capacità di memoria dei videoregistratori. Per occupare il minimo di banda e di memoria conservando tuttavia la qualità delle immagini, occorre limitare la quantità di informazioni da trasportare e memorizzare. Le modalità sono diverse, ad esempio attivare il trasporto e la memorizzazione solo quando le immagini siano ritenute significative, ossia relative al movimento di un intruso. E´ pertanto necessario abbinare a questi sistemi di videosorveglianza dei rivelatori per esterno dotati di elevatissima probabilità di detenzione e bassissima probabilità di falso allarme, in tutte le condizioni ambientali riscontrabili. Un´altra caratteristica che i sistemi di videosorveglianza richiedono è quella di localizzare, con una buona precisione, il punto in cui è avvenuta l´intrusione. Questa prestazione, assai utile per ottimizzare la quantità di telecamere installate ed indirizzarle a focalizzare il punto di intrusione, è uno dei più promettenti sviluppi tecnologici che i rivelatori per protezioni perimetrali per esterno stanno affrontando.

 

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